La ballata dei dittatori

Il cantautore, Fausto Amodei, è poco noto e la ballata non è il genere di musica che vi fa impazzire. Ma il testo non è male.

Testo

Tiranni e generali,
marescialli e imperatori,
uomini del destino,
colonnelli e dittatori,
voi che credete d’essere
diversi da noi altri,
voi che credete d’essere
più forti, saggi e scaltri:

ora, finché ne avete il tempo,
su, date agli altri il buon esempio,
e scomparite ai nostri sguardi
prima che sia già tardi.

Quanti di voi non sentono
timori ed apprensioni,
solo perché posseggono
le bombe ed i cannoni,
quanti di voi non temon
nemici e congiurati
perché son ben sicuri
di averli già ammazzati:

faran la parte, prima o dopo,
non più del gatto, ma del topo,
con una corda al collo stretta,
come una marionetta.

Quel che di voi si sente
potente ed importante,
solo perché è pagato
dal ricco e dal mercante,
e pensa di comprare,
persino a buon mercato,
la libertà soppressa,
l’onore calpestato:

la sua carogna, è cosa certa,
la lasceranno all’aria aperta,
e il suo valore andrà stimato
meno di un bue scannato.

Quanti di voi ci credono
un gregge di montoni
che solo col bastone
si può far stare buoni
e pensan che si scusino
le loro bastonate
perché non perdon Messa
le feste comandate:

avranno la soddisfazione di recitare
un’orazione per affidare,
a malincuore,
l’anima al Creatore.

Tiranni e generali,
marescialli e imperatori,
uomini del destino,
colonnelli e dittatori,
voi che credete d’essere
diversi da noi altri,
voi che credete d’essere
più forti, saggi e scaltri:

tutti gli oppressi di ‘sto mondo
un dì faranno un girotondo
e suoneran tamburi e trombe
sopra le vostre tombe.

 

8 settembre 1943

Annuncio dell’armistizio letto da Badoglio alla radio:

“Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.

La richiesta è stata accolta.

Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.

Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”.

 

Badoglio

Nel film di Comencini “Tutti a casa” , girato nel 1960, che si può permettere di leggere, a diciassette anni di distanza in chiave di commedia quella che, in realtà,  è stata una tragedia a tutti gli effetti , Alberto Sordi, che interpreta il ruolo di un ufficiale fascista, non capisce che cosa stia succedendo dopo il proclama dell’8 settembre: i tedeschi hanno incominciato a sparare sull’esercito italiano e , ingenuamente, l’ufficiale prende fischi per fiaschi, pensando ad una nuova alleanza tra Tedeschi e Americani.

In questa scena i soldati sottoposti agli ancora fascistissimi comandi dell’ufficiale scappano non prima di averlo spernacchiato per bene 😉