Buona e cattiva cooperazione

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Poesia provenzale-spunti

Tra i generi minori più marcatamente dialogici è importante menzionare l‘alba, la pastorela e il maldit-comiat. Il primo conteneva i languidi addii che gli amanti solevano rivolgersi la mattina seguente la consumazione della loro passione, i tormenti causati dalla separazione forzata e quella gravosa responsabilità avvertita da entrambi di dover tornare da un coniuge non amato. Il secondo conteneva il contrasto (dialogo) tra un cavaliere-trovatore e una pastorella durante il quale uno dei due, presumibilmente il cavaliere, cercava di sedurre l’altro. Il terzo infine riportava in forma poetica la rinuncia di un trovatore ad una dama in seguito ad un comportamento sconsiderato di quest’ultima, e si componeva di una prima parte (maldit, ovvero “maledizione”, “anatema”) in cui il poeta si doleva in termini generali, ma con esplicito riferimento all’amante, della cattiva costumanza di alcune che si facevano chiamare “dame” ma che dell’atteggiamento di una dama non avevano nulla, e di una seconda parte (comiat, “addio”) in cui il trovatore prendeva commiato dall’amante.

 

senhal

s.m. inv.
LETTER Nell’antica poesia provenziale, espressione fittizia con cui i trovatori indicavano la persona, spec. la donna amata, che era oggetto del canto.

sirventese (o serventese) Componimento poetico di origine provenzale, originariamente dedicato dal sirven (in provenzale antico, «servente») al suo signore per celebrarne le gesta.

 

 

 

ISTAT

Molti miei allievi di Prima , quando mi hanno sentito parlare dell’ISTAT, hanno ragionato come il vecchietto disegnato da Lunari, un grande artista del fumetto.

Ecco… ora vadano in ISTAT per raccogliere un po’ di dati …e si mettano il maglioncino!

Fa un freddo da quelle parti! 😉

ISTAT

Lunari1